Dindo e Albrecht tra Šostakovič e Wagner  - Osn Rai

Dindo e Albrecht tra Šostakovič e Wagner

Notizie26/04/2018

 Dindo e Albrecht tra Šostakovič e Wagner
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È il grande violoncellista torinese Enrico Dindo il protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 3 maggio alle 20.30 (turno rosso) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con trasmissione in diretta su Radio3. Vincitore del Premio Rostropovič di Parigi nel 1997, Dindo è ospite regolare di orchestre internazionali e festival prestigiosi al fianco di direttori come Riccardo Chailly, Myung-whun Chung, Valery Gergiev e Riccardo Muti. Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai propone il Concerto n. 2 in sol maggiore op. 126 per violoncello e orchestra di Dmitrij Šostakovič, con cui nel 2012 si è guadagnato l’approvazione della critica grazie all’incisione – insieme al Concerto n. 1 op. 107 – con la Danish National Orchestra. Scritto nel 1966, il brano fu seguito lo stesso anno dal dedicatario Mstislav Rostropovič nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca, in occasione delle manifestazioni per il sessantesimo compleanno del compositore.

Sul podio è impegnato il tedesco Marc Albrecht, direttore stabile della Netherlands Opera e delle Orchestre Filarmoniche e da camera Olandesi. Apprezzato soprattutto per le interpretazioni delle opere di Wagner e Strauss e per l’impegno nella musica contemporanea, Albrecht vanta presenze significative sia in campo sinfonico sia in ambito lirico, con orchestre quali i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe e i Wiener Symphoniker.

La serata prosegue con tre pagine sinfoniche di Richard Wagner estratte da alcune delle sue opere più note, che ne riassumono il contenuto e i motivi principali. Apre l’ouverture del Tannhäuser, il mitico cantore germanico combattuto fra sensualità e misticismo che accese la fantasia di Wagner al punto da farne il protagonista della sua «opera romantica», creata fra il 1841 e il 1845. Segue il Preludio del Tristan und Isolde accompagnato dall’episodio finale della Morte d’amore di Isotta, che il compositore diresse per la prima volta in forma di concerto nel 1863 a San Pietroburgo, quattro anni dopo il compimento della partitura definitiva. Chiude il Preludio all’Atto I dei Meistersinger von Nürnberg, composto da Wagner in treno fra Venezia e Vienna nel 1861, in preda all’emozione provata di fronte all’Assunzione della Vergine di Tiziano. Dell’ampia e poderosa commedia musicale rappresentata a Monaco di Baviera soltanto nel 1868 il brano offre il compendio tematico con una tale esuberanza di particolari e di impasti strumentali da richiamare le costruzioni polifoniche dello stile antico.

Il concerto è replicato venerdì 4 maggio alle 20.00 (turno blu).