Le domeniche dell`Auditorium - Festival Richard Strauss - Osn Rai

Le domeniche dell`Auditorium - Festival Richard Strauss

Notizie23/02/2018

 Le domeniche dell`Auditorium - Festival Richard Strauss

L'Orchestra Rai partecipa al Festival Richard Strauss con il terzo appuntamento de "Le domeniche dell'Auditorium"

 

Attenzione: a differenza di quanto pubblicato sul programma del Festival Strauss, il concerto da camera dell’OSN Rai di domenica 25 febbraio avrà inizio alle ore 10.30 invece che alle 11.


È un omaggio a Richard Strauss – a cui la città di Torino dedica quest’anno un festival monografico e interdisciplinare con 33 iniziative tra il 2 e il 25 febbraio – il prossimo appuntamento del ciclo di musica da camera dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai intitolato “Le domeniche dell’Auditorium”, previsto per domenica 25 febbraio alle 10.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il concerto vede protagonista il Sestetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, capitanato dai due primi violini Alessandro Milani e Roberto Ranfaldi, e completato da altre prime parti degli archi della compagine. La formazione proporrà il celebre sestetto con cui si apre Capriccio, la Conversazione per musica in un atto di Strauss. Ultimo lavoro del compositore tedesco, Capriccio fu composto tra il 1940 e il 1941 su libretto di Clemens Krauss e dello stesso Strauss ed eseguito per la prima volta al Nationaltheater di Monaco il 28 ottobre 1942. «Cos’è superiore, la poesia o la musica?» è la disputa artistica al centro della trama di Capriccio, tutto giocato sulla rivalità tra il compositore Flamand e il poeta Olivier, entrambi innamorati della Contessa Madeleine.

Completa il programma il Sestetto per archi n. 2 op. 36 di Johannes Brahms, di cui pare che l’autore abbia detto: «Qui mi sono liberato del mio ultimo amore». Queste pagine – composte tra il 1864 e il 1865 e presentate ufficialmente a Vienna nel 1867 – recano infatti le tracce di un evento doloroso nella vita del compositore che, probabilmente spaventato dal matrimonio, abbandonò la donna che amava, Agathe von Siebold. Non a caso, nel primo movimento del Sestetto appare un motivo che utilizza le lettere del nome della donna che non avrebbe più rivisto, secondo la notazione musicale dei paesi anglosassoni.

Il concerto è preceduto da una presentazione curata dagli stessi esecutori, è registrato e sarà trasmesso in differita su Radio3.