in Primo Piano

Garrett e Netopil per Brahms e Bruckner

Ha iniziato a suonare il violino a quattro anni; a dieci ha debuttato con la Hamburger Philharmoniker; a tredici è stato l'artista più giovane di sempre a firmare un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È David Garrett, uno dei violinisti di maggior successo internazionale, capace di raggiungere le giovani generazioni con  la mescolanza di elementi provenienti dalla musica colta, pop, rock e rhythm-and-blues. Giovedì 5 marzo alle 21 debutta con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, interpretando una delle più celebri pagine del repertorio violinistico: il Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra di Johannes Brahms, scritto per il celebre violinista Joseph Joachim che partecipò attivamente alla stesura della parte solistica dell'opera. Brahms ottenne così la soluzione dei problemi che gli causava la scrittura violinistica e produsse un risultato altamente virtuosistico, ma perfettamente calibrato sulle possibilità dello strumento.
Sul podio dell'Orchestra Rai è impegnato Tomas Netopil, che dal 2013 è Direttore Musicale Generale nella città di Essen, dove guida sia il teatro dell'opera sia la Filarmonica. Nella seconda parte della serata Netopil propone la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Anton Bruckner, composta tra il 1875 e il 1878, in un periodo difficile per il compositore che confidò a un amico “La mia vita ha perso tutta la gioia e l'entusiasmo”. Non a caso scelse di iniziare la sua opera proprio dall'Adagio.
Il concerto è replicato venerdì 6 marzo alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3.

L'Oriente favoloso dei “Pescatori di perle”

Un triangolo amoroso che lacera l’amicizia tre due uomini innamorati della stessa donna; il conflitto tra l’amore e il voto sacro fatto dalla donna al Dio Brahma; un oriente misterioso e avvolgente che fa da sfondo a tutte le vicende. È Le pêcheurs des perles (I pescatori di perle), l'opera composta da Georges Bizet a venticinque anni, nel 1863, su libretto di Michel Carré ed Eugène Cormon, che l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 12 marzo alle 21 all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Sul podio il direttore d'orchestra americano Ryan McAdams, già apprezzato con l'Orchestra Rai nel 2011 per l'esecuzione in forma di concerto dell'opera Mozart y Salieri di Nikolaj Rimskij-Korsakov. Protagonisti sul palco il tenore Paolo Fanale, nel ruolo di Nadir; il baritono Luca Grassi in quello di Zurga; il soprano Rosa Feola come Lëila; e il basso Luca Tittoto nel ruolo di Nourabad, gran sacerdote di Brahma. Insieme a loro il Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani.
L'esecuzione dell'opera, proposta in forma di concerto, è corredata da alcune proiezioni delle illustrazioni che arricchivano i romanzi d'avventura di ambientazione orientale divenuti di moda a fine Ottocento, sull'onda della popolarità di Emilio Salgari. E proprio al padre di Sandokan, autore del ciclo dei pirati della Malesia, e alla letteratura popolare che si fece inventrice di un oriente fantastico e favoloso – a cui anche Le pêcheurs des perles fa riferimento – è dedicata la tavola rotonda dal titolo “L'India inventata: Bizet, Salgari e le immagini dell'epoca”, organizzata all'Auditorium Rai di Torino prima del concerto, giovedì 12 marzo alle 18.30, con ingresso libero, alla quale partecipano Ernesto Ferrero, Giorgio Pestelli, Pompeo Vagliani e Cesare Mazzonis.
L'esecuzione de Le pêcheurs des perles è replicata venerdì 13 marzo alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3, nel circuito internazionale Euroradio e in live streaming audio-video sul sito www.classica.rai.it con ripresa multicamera in alta definizione. Il concerto sarà anche trasmesso in differita giovedì 23 aprile alle 21.15 su Rai5.

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